Inaugurato il 15 luglio 1923, ad opera di un pioniere del turismo sambenedettese, ebbe un inizio difficoltoso, dato che la maggioranza dei “forestieri”, per le vacanze, preferivano le strutture private a quelle alberghiere. Una svolta all’imprenditoria turistica fu data dal Regio Decreto Legge del 1926, che sanciva la nascita della denominazione “Stazione di cura, soggiorno e turismo” da attribuire a quelle località balneari che ne avessero le caratteristiche.

Il 30.06.1928, il comune di S.Benedetto del Tronto, primo tra le località dell’Adriatico, ottenne tale riconoscimento,e questo sancì l’inizio di un’era turistica molto importante.

La struttura, costruita in stile Liberty era, nonostante la posizione alquanto isolata, un gioiello di ingegneria e modernità. I saloni finemente decorati e le stanze ampie, godevano di comfort allora quasi sconosciuti alle altre strutture ricettive.

Diventò subito luogo di incontri culturali e di svago di numerosi personaggi dell’epoca. Vi soggiornarono Beniamino Gigli, Primo Carnera, il baritono Neroni, Rachele Mussolini, la moglie e i figli di Giacomo Matteotti, dopo la sua morte, il cui soggiorno, si dice, fu pagato dall’allora governo fascista.

E’ anche qui che Francesca Guidi inizia la sua attività di giornalista e mecenate; ella conobbe e frequentò personaggi come Balbo, Cardarelli, Marconi, Pirandello, D’Annunzio, Quasimodo, che ospitava nella sua splendida villa per poi portarli ad assaggiare le specialità culinarie all’Hotel Progresso.

Dal 1987 la nuova proprietà della famiglia Mancini, ha avviato un’opera di ristrutturazione e ammodernamento, mirato a mantenere la struttura originale con tutti i comfort delle esigenze moderne.